Visitare le Filippine: guida a Manila ed El Nido


Viaggi / martedì, settembre 24th, 2019

Articolo scritto dalla contributor Katherine Melendrez

Ciao cari amici visi pallidi che amate fare gli Indiana Jones in vacanza e fate schizzare alle stelle i prezzi dei voli per chi, come me, deve andare a trovare i parenti dall’altra parte del mondo, nelle Filippine.

Proprio in questo periodo, esattamente un anno fa, io, fidanzato e un altro paio di amici abbiamo pianificato uno dei viaggi più memorabili di sempre: in sole due settimane, abbiamo visitato Manila, fatto snorkeling a El Nido, ci siamo avventurati nell’isola di Mindoro e, proprio per non farci mancare niente, ci siamo concessi una toccata e fuga a Bataan! Siccome credo nelle buone azioni, ho deciso di condividere qualche dritta da local per chi stesse pensando di visitare le Filippine, una perla del sud-est asiatico!

Visitare le Filippine - Bongabong hills (Mindoro)
© Katherine Melendrez

Perché visitare le Filippine?

Le Filippine sono un arcipelago di oltre 7.000 isole, la maggior parte circondate dalla barriera corallina, facendo sì che le spiagge siano bianchissime– non a caso, Palawan compare stabilmente da anni ai primi posti della classifica Condè Nast Traveller come isola più bella al mondo (uno di quei posti magici descritti nei libri sui viaggi insomma). Se fare snorkeling a El Nido o surf a Siargao non dovesse essere abbastanza, nell’entroterra troverete paesaggi mozzafiato, animali che pensavate di vedere solo su National Geographic e cibo a volontà. Un Avvertimento: non è un paese per vegetariani (anche se la frutta è fenomenale).

Visitare le Filippine - Dragonfruit, rambutan e mango frutta
© Katherine Melendrez

Quando andare nelle Filippine?

Il periodo migliore per partire è nei mesi fra Febbraio e Giugno: le temperature si aggirano fra i 35°- 40°, non piove e i voli costano la metà rispetto al resto dell’anno. Non è male neanche il periodo fra Novembre e Gennaio, ma si rischia di incorrere nella stagione delle piogge. Assolutamente sconsigliati i mesi da Luglio a Settembre: è la stagione dei monsoni e i voli costano un occhio della testa.

I voli da Milano a Manila sono serviti da diverse compagnie, ma non ci sono voli diretti, quindi scegliete uno scalo strategico (a tal proposito, si rimanda alla lettura della Parte II di questo articolo: Visitare le Filippine: i consigli pratici (indispensabili) di una local).

Infine, cosa fondamentale da sapere: 1€ = 60 pesos filippini c.a. Il reddito medio per mese e 25.000 pesos c.a., quindi non fate gli spilorci ed uscite il cash! 

Cosa fare a Manila nelle Filippine?

Molto probabilmente atterrerete nella capitale delle Filippine: Manila. Un consiglio: stateci il meno possibile, al massimo due o tre giorni e, appena potete, prendete un volo per raggiungere la meta principale della vostra vacanza: El Nido, Coron, Boracay, Cebu, …

Sebbene Manila sia una città affascinante e ricca di storia, con un mix di tradizioni derivanti dalla colonizzazione spagnola e influssi cinesi, la città è caotica, e tristemente nota per essere una delle metropoli con un traffico paragonabile solo alla tangenziale di un venerdì sera con la pioggia e sciopero ATM.

Ad ogni modo, di seguito i consigli per rendere piacevole il vostro soggiorno nella capitale.

  1. Dove alloggiare a Manila

Le Filippine sono un paese emergente: spendete il minimo sindacale e potreste tornare a casa con la dengue, spendete quanto spendereste per fare serata in Corso Como e vi ritroverete in alberghi di lusso con vista skyline (zone consigliate: Makati o il quartiere finanziario Bonifacio Global City, i.e. “BGC”). Inoltre, cosa da non sottovalutare, il vostro albergo sarà un ottimo aggancio per driver et similia.

  1. Arte e Cultura a Manila

Lo sapevate che le Filippine sono stati una colonia spagnola per 300 anni? Sebbene sia poco noto, le Filippine sono un paese ricco di storia in cui troverete antichi templi cinesi (i.e. quartiere Chinatown di Quiapo), chiese in stile gotico (e.g. Catedral de Manila), fortificazioni spagnole (i.e. Intramuros) e molto altro.

Vedrete che il mix culturale si riflette nella popolazione che parla inglese, mangia cinese e beve spagnolo.

  1. Dove mangiare a Manila.

Se avete seguito il mio consiglio di alloggiare fra Makati e BGC, allora non avrete problemi a trovare un ristorante in cui mangiare a Manila; altrimenti entrate in un qualsiasi mall e avrete l’imbarazzo della scelta. Se invece siete già nel mood “Indiana Jones”, vi consiglio di farvi accompagnare in un mercato (“palengke”), imbottirvi di frutta esotica e provare lo street-food locale.

Di seguito i mie preferiti:

  1. Pancit: spaghetti di riso molto simili a quelli cinesi.
  2. Siopao, bola-bola e siomai: molto simili ai baozi e i ravioli di Paolo Sarpi.
  3. Lechon: maialino da latte arrostito lentamente sulla legna ardente.

    Visitare le Filippine - Lechon (Mindoro) credits Ana
    © Anamarija Markovski
  4. Per i più temerari, abbiamo invece isaw-isaw, una sorta di barbecue a base di fegato di pollo e il balut, un uovo con un pulcino all’interno.
  5. Halo-halo, il mio dessert preferito a base di latte ghiacciato e frutta.
  6. Leche- flan una sorta di budino al caramello, ma più denso. 

E molto altro! 

Dove andare al mare in Filippine?

Nelle Filippine troverete alcune fra le più belle spiagge al mondo: El Nido, Coron, Cebu, Boracay, Siargao (quest’ultima un must per gli amanti del surf) e molte altre.

Se è la vostra prima volta nel paese, vi consiglio di andare a visitare l’arcipelago Bacuit a El Nido, nell’isola di Palawan. Qui troverete: mare cristallino, natura incontaminata e ciò che io definisco “turismo positivo”. Sull’isola vige infatti una severa regolamentazione per preservare e tutelare il patrimonio ambientale, i ristoranti sono completamente plastic-free e i negozi sono incoraggiati a limitare al massimo la vendita di articoli confezionati con la plastica. I turisti sono quindi invitati a regolarsi di conseguenza.

Visitare le Filippine - El Nido
© Katherine Melendrez

Come raggiungere El Nido, Filippine?

Potete raggiungere Palawan da Manila in aereo, atterrando o direttamente a El Nido o a Puerto Princesa (città principale dell’isola a 5h di auto da El Nido), tramite i voli di Cebu Pacific. Noi, in alta stagione, abbiamo speso intorno ai 100€ per voli a/r.

El Nido è famosa perché è il punto di partenza per esplorare il meraviglioso arcipelago di Bacuit. I tour proposti all’interno dell’isola sono i tour A, B, C e D, e ogni tour consiste nell’esplorazione di 4 o 5 isole, ciascuna con una caratteristica particolare. Il tour A è sicuramente il più bello, ma anche il più inflazionato perché include l’esplorazione della celebre Small Lagoon in cui si arriva solo tramite kayak (questo è da prenotare in anticipo). Molto bello è anche il tour C che prevede attività di snorkeling lungo una barriera corallina che si estende per chilometri. Tuttavia, i tour B e D permettono di godersi paesaggi mozzafiato senza la ressa dei turisti, quindi fate voi le vostre valutazioni!

Cosa fare a El Nido nelle Filippine

Di seguito i consigli per godervi al massimo El Nido 

Visitare le Filippine - El Nido
© Katherine Melendrez

Ancora una volta, investite nei vostri alloggi

Per quanto turistica, El Nido è rimasta indietro nel tempo. La strada non è sempre asfaltata, non sempre potrebbe essere garantita l’elettricità e se piove si allaga. (a tal proposito, si rimanda alla lettura della II parte di questo articolo: Visitare le Filippine: i consigli pratici (indispensabili) di una local)

Diffidate dai pacchetti di gruppo con i tour-operator

Altro motivo del perché investire negli alloggi è che potete chiedere alla reception di noleggiare un bangka (una barca) privata per fare il giro delle isole. Questo vi permetterà di evitare non solo le insolazioni stipati come sardine in barche da venti persone, ma anche di godervi l’esplorazione secondo i vostri ritmi. Noi abbiamo speso 6.000 pesos/ giorno (c.a. 100€) per girare le isole su barca privata con asciugamani, giubbotti di salvataggio, maschere per snorkeling, pranzo, e acqua potabile a volontà inclusi.

Tip in più: se il tempo ve lo permette, considerate l’idea di fare un round-trip con le seguenti tappe: da Manila a El Nido / da Puerto Princesa a Boracay a Manila.

A fine 2018 è stata infatti riaperta al turismo l’isola di Boracay. Il presidente Duterte l’aveva fatta chiudere per intraprendere azioni di risanamento ambientale, una scelta che ha destato non pochi malumori nella popolazione, la cui principale fonte di sostentamento consiste proprio nel turismo. La scelta lungimirante si è rivelata vincente, tanto che oggi l’isola è tornata allo splendore naturalistico di un tempo. (Sappiate che l’isola accoglie solo un numero limitato di turisti, pertanto assicuratevi di trovare un alloggio prima di atterrare sull’isola).

Se vi ho incuriosito e state pianificando di andare nelle Filippine, leggete la seconda parte per sapere quali sono i trucchi per godervi le Filippine da veri local!

Articolo scritto dalla contributor Katherine Melendrez (che potete contattare in caso voleste maggiori informazioni sulle Filippine)