Conoscere Milano: i 4 profili Instagram da seguire


Lifestyle / giovedì, maggio 16th, 2019

Milano è una città in continua evoluzione e con una grande storia alle spalle. Gli eventi di respiro nazionale ed internazionale sono moltissimi: le settimane della moda, la settimana del design, la settimana del pianoforte, i musei aperti, lo street food, i grandi mercati vintage, le inaugurazioni, le mostre, gli chef stellati, i chioschi dalla cucina onesta, le boutique…

A Milano c’è un po’ di tutto. Ma a volte non è facile scoprire le chicche migliori o gli angoli più nascosti. Per questo oggi voglio consigliarvi alcuni profili Instagram da seguire per tenervi aggiornati su quello che succede a Milano, sulla sua storia, sulle sue chicche.

Lorenzo Bises: tra moda, mercatini di quartieri e storie d’altri tempi

Se siete amanti del bello, dei negozietti di quartiere, dei mercatini vintage, dei racconti pacati, dei modi educati e delle sirenette, dovete seguire @lorenzobises. Lorenzo ha un modo tutto suo di raccontare la Milano di oggi e la Milano che c’è stata e seguirlo è una vera gioia. Consigliatissimo anche il suo blog: suo uno degli articoli più belli che abbia mai letto sul Liberty a Milano.

 

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Only for a real sciura 💥#entrywaysofmilan 💥

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Milano Mind: dalle iniziative culturali alla moda

Parliamo ancora di toni educati e grande conoscenza della città. Ma anche di diritti umani, di prese di posizione, di amore per il bello e per la cultura. Le stories di @milanomind sono sempre un toccasana per il cuore e per la mente e sono perfette per conoscere Milano con gli occhi di qualcuno che la abita da sempre (e che ha qualche anno in più per fare paragoni sensati tra lo ieri e l’oggi). Anche qui vi consiglio una lettura al blog.

 

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Breve storia del #fuorisalone. Per come me la ricordo io. Puntata 2. Gli anni 2000, quando divenne una festa nazional popolare. Mentre io ed il traditore seriale che mi aveva trascinato nel mondo della seduta rigida e/o imbottita decidevamo di separare le nostre vite (chi non sa di cosa io stia parlando legga il post precedente, la puntata n.1) a Milano il Fuorisalone compì il miracolo trasformandosi in patrimonio comune dell’umanità. Merito di Gisella Borioli e Giulio Cappellini che aprirono le porte del Superstudio alla fabbrica dell’evento. Da lì nacque il distretto di via Tortona che in breve venne replicato in tutta la città. Feste notturne, bel mondo, musica per strada, laboratori cortili e conventi, installazioni per strada, ma soprattutto birra e vino gratis ovunque attirarono la qualunque, dagli intellettuali agli studenti, dalle signore agli scappati da casa. Gli alberghi si riempivano, i divani di casa pure, i taxi sparivano ed agli appuntamenti non arrivavi. Insomma, un incubo. Io cosa facevo? Partecipavo ad anni alterni. Un po’ perché lavoravo tanto e seriamente un po’ perché le figlie erano diventate due ed il secondo marito non amava la confusione, in fondo il Fuorisalone mi aveva già vista seppur nel ruolo di osservatrice esterna ormai da venti anni. Però se partecipavo, partecipavo bene. L’outfit curato (stilisti giapponesi acquistati al Salvagente) una veloce ripassata ai classici ed emergenti per chiacchierare con cognizione di causa, l’aria di chi ha visto tutto e niente più la stupisce. Intanto il Fuorisalone diventava una valanga sempre più gigantesca, finché qualcuno ha capito che bisognava darsi una regolata. E poi i soldi per pagare da bere e da mangiare per tutti non ce ne erano più. Arriviamo dunque ai giorni nostri, quando la massa si è trasformata in qualità. Ci sarà dunque una terza puntata? Certo. Sempre che io trovi una foto decente per raccontarvi gli ultimi anni, visto che il sole non torna più fino a domenica. (continua) 💥 #milano #mdw2019 #milanodesignweek #fuorisalone2019 #milanoart #milanomind

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Sarà perché siamo in vicolo Laghetto che Milano ci regala queste imposte colorate? Qui una volta c’era una Darsena, costruita nel 1300, un pontile per fare attraccare le barche che portavano le lastre di marmo di Candoglia per la Fabbrica del Duomo. Ed anche il carbone. Poi il primario dell’Ospedale Ca’ Granda nell’800 disse che basta, troppe zanzare si levavano dalle acque paludose del porticciolo per infettare i poveri infermi. E venne tutto interrato, tranne il nome a ricordo. 💚 Sarebbe bello se il @comune_milano rilasciasse qualcosa, una mappa, le stampe ottocentesche, una semplice storia per raccontare a chi passa da via Laghetto la storia che fu. E magari con l’occasione salvasse anche il meraviglioso dipinto seicentesco della Madonna dei Tencitt, un’edicola votiva per ringraziare la madre di Dio per aver salvato dalla peste gli scaricatori della darsena. Cercate sui circoletti la storia completa. 💙 #milano #milan #goodmorningmilan #buongiornomilano #milanodascoprire #milanodavedere #milanotoday #milanomind

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Giovanni Genzini e le fotografie eccezionali

Di fotografi di base a Milano ce ne sono molti, ma pochi fanno foto belle come quelle di @giovannigenzini secondo me. Una cosa che amo delle foto di questo ragazzo giovanissimo sono i colori e la quotidianità, quel dare un accento epico alle situazioni di tutti i giorni, dal signore che aspetta la metro alla ragazza al telefono, dal tramonto a CityLife ai tram fermi nel traffico.

 

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Ieri mi è esploso un polmone per correre a casa a prendere la fotocamera ma ne è valsa la pena dai!!!! – Tre foto con esposizioni diverse unite in un unico scatto. Nessun elemento aggiunto o tolto. Editing in @lightroom: esposizione, contrasto, ombre, luci e correzione selettiva dei colori, curve. Ho usato una Canon 6D e un 24-70 2.8 come obiettivo. – – #ig_milano#ig_milan#milano#liveforthestory#modernoutdoors#bellaitaliaofficial#archilovers#italy_vacations#europe_vacations#YesMilano#igersmilano#igersitalia#italy#italia#italiainunoscatto#in_lombardia#visitmilano#bestvacation#eventiatmilano#travellingthroughtheworld#ThisIsMilano#IlikeItaly#theprettycities#italymagazine#visitmilano#guardiancities#volgoitalia#ItaliaGram#whatitalyis#instagramitalia

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Milan Foodie Insider: mangiare bene a Milano

E al quarto posto? Ci sono io! Sul mio profilo instagram @serenafoodieinsider trovate non solo brevi recensioni dei ristoranti che visito, ma anche e soprattutto scorci di Milano, fotografie rubate qua e là, chicche varie.

Milano è bella e non smetterò mai di dirlo. Io non sono nata a Milano ed ho imparato ad amarla e a conoscerla. Non è stato semplice: ero una studentessa universitaria pendolare che passava dai banchi dell’università al treno senza troppo tempo per esplorare la “grande città”. Poi ho deciso che Milano andava conosciuta e ho iniziato a leggere libri e magazine online (FlawlessMilanese Imbruttito e non solo) e blog e a seguire profili social. Appuntavo su Google Maps i posti che volevo visitare e poi partivo alla scoperta di quartieri, di ristoranti, di angolini nascosti. E ora? Ora sono io la persona che dà consigli, o almeno spero di esserlo.

 

E voi? Chi seguite per tenervi aggiornati su quello che succede in questa bellissima città? Fatemelo sapere su Facebook o su Instagram!

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Per la foto di copertina: © Giovanni Genzini