Come si mangia al ristorante Damm-atrà, zona Navigli 


Cena, Pranzo / domenica, novembre 29th, 2020

Articolo scritto dalla contributor Gaia Zecchillo

Bisogna ammetterlo: questo 2020 non ci ha deliziati con occasioni festaiole da celebrare a tavola. Anzi, ci ha fatto riscoprire il piacere di cucinare e mangiare a casa, tra pochi intimi. Devo ammettere, però, di essere riuscita comunque a togliermi qualche soddisfazione. Complice il ritrovato tempo libero, durante i mesi di lockdown ho preparato una piccola lista di posti che avrei voluto provare, una volta “libera”.

Alcuni di questi erano lì nei miei pensieri da diverso tempo. Ed ecco che arrivo al dunque: Damm-atrà, ristorante milanese in zona Navigli rientrava nell’elenco di locali che mi hanno sempre incuriosita e che attendevano solo una visita.

 

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Damm-atrà: cosa significa?

Un ristorante tipico milanese si riconosce anche dal nome. Se ve lo state chiedendo, “Damm a trà” (anche nella forma alternativa “damm de trà”) in dialetto significa “Dammi retta”. Si tratta di un intercalare tipicamente usato per attirare l’attenzione altrui. 

Il ristorante “Damm-atrà” è nato nel 1991 e in quegli anni c’era anche un’associazione con questo nome, che organizzava corse podistiche o ciclistiche.

Resta il fatto che, essendo abbastanza sensibile al fascino dei dialetti in tutte le forme, a me questo nome piace un sacco.

Cosa abbiamo mangiato da Damm-atrà, ristorante milanese

Sono stata a cena da Damm-atrà in un piovoso giovedì sera di fine ottobre, quando l’aria inizia a farsi freschina ma è ancora piacevole fare due passi. Per fortuna il quartiere lo consente: camminare lungo i Navigli è sempre un ottimo dopo-cena.

Del resto, da Damm-atrà si mangia in abbondanza ed è difficile uscire affamati. Abbiamo puntato direttamente sui secondi (“E qui ci sbizzarriamo”, si legge nel loro Menù). Non potevamo non prendere una belle Cotoletta “uregia d’elefant” di vitello e una tagliata di manzo al profumo di rosmarino con patata al cartoccio. 

Partiamo dalla cotoletta. Il ristorante la propone in due versioni: quella ben battuta dal sapore delicato, fritta nell’olio, e quella tradizionale che viene cotta nel burro. Io ho scelto la prima versione (non l’avevo mai provata) e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Naturalmente l’ho mangiata tutta, fino all’ultimo boccone. Sarebbe stato un crimine lasciarla lì. Come contorno ho scelto il puré di patate, come variante alle classiche patatine. E anche qui devo dire di aver apprezzato molto la scelta.

Dammatra Milano
© Gaia Zecchillo

Anche la tagliata di manzo era deliziosa, morbidissima e cotta al punto giusto, ma consiglio a occhi chiusi di provare la cotoletta, senza dubbio il loro piatto forte.

Ad accompagnare il tutto abbiamo ordinato due calici di vino rosso Dolcetto “TAAAC” Damm-atrà D.O.C.  Super apprezzato.

Damm-atrà: che dire della location?

Anche la location ha il suo perché e fa la sua figura. L’ambiente è molto intimo e raccolto, con bottiglie di vino a far da sfondo e a rendere il tutto molto accogliente. L’arredamento è classico, un po’ retrò, con mobili in legno scuro, lampade colorate vecchio stampo, pareti sul verde e foto in bianco e nero. Luci soffuse ai tavoli e un cielo stellato sul soffitto, tempestato di piccole lampadine a led. Insomma, una chicca per trascorrere una serata rilassante e piacevole con le persone a cui volete bene.

Una cosa che mi ha fatto sorridere (oltre al fatto che ci sia una vecchia moto in sala) è la presenza di innumerevoli flaconcini di sapone per le mani, di tutte le forme e colori, sul lavandino del bagno. Per la serie: l’igiene è sempre in prima linea.

Dammatra Milano sfondo
© Gaia Zecchillo

Quanto si spende da Damm-atrà: menù e prezzi

La si è concentrata sui secondi piatti, entrambi sui 17-18€. Il calice di vino costa sui 5€ e anche i primi presenti sul menù hanno prezzi nella media (12-13€). Considerando le porzioni abbondanti e la qualità di quanto abbiamo potuto gustare, direi che il prezzo finale è assolutamente proporzionato. Ci tornerei per provare i primi (non può mancare il risotto con l’ossobuco, ma c’è anche la pasta fresca) e magari i dolci (in foto sembrano molto invitanti). Sicuramente è un ristorante che consiglio e che promuovo tra i miei preferiti in zona Navigli.

Damm-atrà
via Lombardini, 1 (zona Ripa di Porta Ticinese)
metro: M2 PT Genova, Tram: 2, Bus 74

Articolo scritto dalla contributor Gaia Zecchillo

 

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Voglia di leggere qualcos’altro? Date un’occhiata alla recensione di Valà, bistrot in zona Sant’Agostino, o alle Trattorie milanesi in zona Bocconi.

Per la foto di copertina: © Gaia Zecchillo