Articolo scritto dalla contributor Francesca Doti
Omakase (お任せ) è una parola giapponese che significa letteralmente “mi affido a te” ed è esattamente ciò che accade da Azubu 10, in Via San Glicerio 6: ci si affida completamente allo chef Andrea Arcieri e alla sua brigata, lasciandosi sorprendere da un percorso degustazione a base di pesce, servito direttamente al bancone, portata dopo portata.
La degustazione di Azubu10: Omakase Giapponese a Milano
Il percorso si svolge interamente al bancone, in turni prestabiliti (il primo alle 19.30 e il secondo alle 21.30; nel weekend disponibile anche a pranzo alle 12:45), con solo dieci ospiti per servizio, un dettaglio che contribuisce a creare un clima intimo e conviviale. Le portate vengono servite una alla volta, preparate e raccontate direttamente davanti agli ospiti, favorendo un dialogo continuo tra cucina e sala. Il menu non è fisso e cambia in base alla stagionalità del pesce, alla disponibilità del mercato e all’ispirazione dello chef. La sequenza dei piatti è studiata con attenzione per sorprendere, coinvolgere e divertire, accompagnando il commensale in un’esperienza dinamica e mai prevedibile.

Cosa abbiamo assaggiato da Azabu 10 in zona Bicocca
La degustazione è composta da numerosi assaggi e si apre con una selezione di Tataki, in cui il pesce fermentato viene esaltato in base al grado di frollatura e si sposa perfettamente con salse dai sentori mediterranei. Ne sono un esempio il Tataki di Calamaro e Basilico o il Tsukuri di Otoro e Barbabietola.

Si prosegue poi con lo Zushi, un susseguirsi di Nigiri preparati a regola d’arte, serviti uno dopo l’altro in sequenza, tanto da farti dimenticare di essere a Milano e ritrovarti a Tokyo. Tutti sorprendenti, con gusti divertenti e abbinamenti riusciti, come Pagro e Mango oppure Lanzarda, Basilico e Kimchi.

La degustazione si sposta quindi verso piatti ancora più creativi, divertenti e spinti, dove abbiamo assaggiato il Ramen con pesce spada e uova di quaglia, il Kebab di pesce spada con curcuma e cumino, la ceviche e il Temaki, il piatto in assoluto che mi ha divertito di più, con anguilla, cacao e pepe.

Il percorso si conclude con due dolci ben eseguiti e con la possibilità di finire con un Cocktail o un Sake.

Il bancone protagonista di Azabu10 in zona Bicocca
Da Azabu 10, in zona Bicocca, non ci si capita per caso: la posizione è defilata rispetto ai classici indirizzi della ristorazione milanese, e questo contribuisce a rendere l’esperienza ancora più esclusiva. I due banconi e lo spazio minimalista e moderno sono pensati proprio per azzerare il confine tra cucina e sala: ogni gesto degli chef è visibile, ogni piatto nasce sotto gli occhi degli ospiti, creando un dialogo continuo che rende la cena coinvolgente e divertente.

Recensione Finale di Azabu 10 Milano
Azabu 10 non è solo un ristorante: è un’esperienza che va vissuta fino in fondo.
Consiglio di controllare sul sito le diverse esperienze che propongono, perché oltre all’Omakase ci sono altri percorsi e abbinamenti che meritano di essere scoperti.
Il prezzo è giusto rispetto alla qualità del pesce servito, senza dubbio uno dei migliori di Milano, e all’attenzione per ogni dettaglio. Tra atmosfera, tecnica e creatività, l’esperienza vale assolutamente e mi sento di consigliarlo a chi ama il sushi e vuole lasciarsi sorprendere.
Articolo scritto dalla contributor Francesca Doti

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